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Lo Stagno di Cabras

Il cuore pulsante del Sinis è il suo stagno, ambiente palustre tra i più importanti d’Italia e d’Europa per la ricchezza faunistica. Lo stagno si trova a pochissimi chilometri dal mare (col quale è collegato grazie a un canale) e si estende per quasi 2300 ettari lambendo l’abitato di Cabras che sin dall’antichità ne ha tratto sostentamento grazie alla pesca.

Birdwatching dalla Dimora Laguna

Dal terrazzo della Dimora Laguna, abbiamo identificato tre coni visuali che nella mappa riportano le specie che hai maggiore possibilità di avvistare in quell’area. Soltanto alcune fasce di ore della giornata ci permetto- no di osservare meglio l’avifauna e queste cam- biano a seconda dell’alternarsi delle stagioni. Gli orari migliori sono il primo mattino e il tar- do pomeriggio, momento migliore per la pesca. Mentre nella stagione della riproduzione si as- siste a veri e propri spettacoli messi in scena dagli esemplari maschi.
Escursioni guidate sul territorio possono essere effettuate con le esperte guide ambientalistiche del nostro partner Alea.

Le Spiagge del Sinis

Is Aruttas
Capo San Marco
Maimoni
Funtana Meiga
San Giovanni Sinis
Torregrande
S'Archittu
Is Aruttas

Sicuramente la spiaggia più rappresentativa dell’Area Marina Protetta “Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre”. La bellissima spiaggia è una distesa di chicchi di quarzo levigati dal mare, caratterizzata dall’acqua cristallina che richiama le spiagge caraibiche.

Capo San Marco

Alta falesia dalle diverse tonalità di colore, l’area di Capo San Marco è dominata dal Faro, guida per le imbarcazioni che navigano nelle acque del Sinis.  Luogo ideale per lunghe passeggiate alla scoperta della natura più incontaminata e selvaggia.

Maimoni

Spiaggia ai confini dell’oasi naturalistica di Seu, ultimo baluardo della macchia mediterranea. I suoi fondali ospitano praterie di Posidonia oceanica, perfetti per gli appassionati di snorkeling.

Funtana Meiga

Situata lungo la costa ovest della Sardegna, questa spiaggia offre uno scenario particolare in quanto è delimitata da scogliere rocciose composte da arenaria che terminano con una falesia mozzafiato sulla quale svetta la torre di Seu. Il nome significa “fontana magica” ed è dovuto a una risorgiva di acqua dolce che si trova in mezzo al mare a circa 100 m dalla costa. In passato si credeva che quest’acqua avesse particolari qualità terapeutiche.

San Giovanni Sinis

E’ la spiaggia della provincia di Oristano che più trabocca di storia: dal sito archeologico di Tharros alla torre nuragica; dalla capanna in falasco alla chiesa paleocristiana perfettamente conservata; per non parlare dei panorami e scenari da cartolina. Questa spiaggia vi lascerà sicuramente a bocca aperta.

Torregrande

Torregrande
Il più grande borgo marina della provincia di Oristano, vicinissimo a Cabras, ha al centro la più grande torre costiera e un grandissimo lungomare molto frequentato. Bar, pizzerie, ristoranti, chioschi, bancarelle, sport e musica ne fa il salotto estivo degli oristanesi.

S'Archittu

Monumento naturale della costa ovest della Sardegna, “S’Archittu” (tradotto l’Archetto) è un arco scavato dagli agenti atmosferici nella roccia di tuffo bianco che racchiude un piccolo golfo con una caratteristica spiaggetta. La spiaggia più grande è protetta da una secca che fa di S’Archittu luogo ideale per famiglie con bambini. Il piccolo borgo è caratterizzato da una passeggiata sul lungomare con diversi locali e ristoranti. Consigliato per una serata romantica, dista da Cabras circa 20 minuti in auto.

I Giganti di Monteprama

Monte ‘e Prama (anche questo toponimo non ha un’origine certa, ma una tesi piuttosto accreditata lo fa risalire alla presenza storica, in loco, di una palma nana oramai quasi scomparsa).

THARROS

Il sito di Tharros è una delle mete più celebri del turismo archeologico della Sardegna e uno dei paesaggi più belli del Mediterraneo.

SAN SALVATORE

Santu Srabadoi (in lingua sarda) è il più grande villaggio religioso temporaneo della Sardegna.

SAN GIOVANNI

San Giovanni di Sinis è una frazione di Cabras, situata a sud della penisola del Sinis.

Peschiera e’ Mari e’ Pontis

Fino a trent’ anni fà circa, nello stagno di Cabras, erano presenti quattro peschiere: la peschiera “Pontis”, “Pischeredda”, “Su Pottu”,e “Sa Madrini”.

Feste Religiose e Sagre

Santa Maria Assunta
Sant'Antonio da Padova
San Giovanni Battista
La corsa degli scalzi
La ``Sagra della Bottarga``
Santa Maria Assunta

In Maggio(il 24), si svolge la festa di Santa Maria Assunta, patrona del paese. La festa di Santa Maria dura tre giorni durante i quali non mancano balli in piazza, spettacoli vari e fuochi d’artificio.

Sant'Antonio da Padova

Il 13 Giugno è onorato Sant’Antonio da Padova con processione religiosa e spettacoli vari.

San Giovanni Battista

Nel mese di Agosto, quasi in concomitanza con la festa di Sant’Agostino organizzata nella stessa chiesa dai fedeli di Nurachi, presso la chiesa di San Giovanni di Sinis, si svolge, per tre giorni, la festa di San Giovanni Battista.

La corsa degli scalzi

Il piccolo villaggio di San Salvatore prende vita nelle ultime settimane d’agosto diventando lo scenario dell’emozionante manifestazione conosciuta come “Corsa degli scalzi”, da considerarsi di particolare rilievo per il contesto in cui si svolge e per il fervore con cui è vissuta. A partire dalle ultime settimane d’agosto, un gruppo di donne vestite del tipico costume di Cabras e a piedi nudi, porta in processione il simulacro del Santo dalla chiesa Maggiore di Cabras al santuario di San Salvatore, laddove i riti religiosi si susseguono per nove giorni. La corsa vera e propria ha inizio all’alba del primo sabato di settembre. Procurato “s’abidu” (abito di confraternita) i giovani si danno convegno nel sagrato della chiesa Maggiore di Cabras, da lì il simulacro viene portato in processione fino alla periferia del paese. A questo punto “is curridoris” (si pronuncia “curridorisi” e significa corridori) legano “s’abidu” all’altezza della vita, coprono la lettiga che racchiude il simulacro del Santo e iniziano la corsa fino al villaggio di San Salvatore di Sinis. Una “muda” composta da due giovani corridori tiene la portantina col simulacro e nessuno dovrà tentare di superarla. Ogni cento metri si danno il cambio e durante il percorso gridano “Viva Santu Srabadoi” (San Salvatore). Arrivati al villaggio “is curridoris” vengono accolti da centinaia di fedeli e dai turisti. Il medesimo rituale si svolge la domenica seguente con l’itinerario contrario fino a concludersi all’ingresso del paese dove li attende un’immensa folla che darà vita alla processione che si concluderà di fronte al sagrato della chiesa di Santa Maria Assunta. “Is curridororis” si danno appuntamento “A attrus annus”. Il lunedì seguente le donne in processione riportano il simulacro nella chiesa Maggiore. Il rito della corsa degli scalzi vuole essere di buon auspicio per il raccolto, la pescosità nello stagno e la fertilità delle greggi.

La ``Sagra della Bottarga``

Ad agostoCabras dedica alla bottarga di muggine una sagra che offre l’opportunità di degustarla con le molteplici portate di antipasti, primi e secondi piatti. La “Sagra della Bottarga”, manifestazione che valorizza la cultura, la storia e gli aspetti gastronomici di questo prelibato alimento costituito da uova di muggine lavorate in modo da divenire un vero e proprio “caviale” del Mediterraneo. In occasione della Sagra l’amministrazione comunale organizza stands per la degustazione e la venditapromozionale di bottarga distribuendo inoltre un interessante fascicolo in cui sono presentate numerose ricettecon l’impiego della bottarga. Le uova di questo muggine (cefalo volpino) vengono lavorate ricoprendole dapprima con sale e successivamente pressate ed esposte all’aria in modo naturale per la stagionatura. Il risultato è una tavoletta dal colore ambrato, morbida dal gusto intenso e delicato che può essere consumata a crudo affettata nell’olio d’oliva; ottimo il suo impiego grattugiata su una svariata serie di antipasti e primi piatti e impareggiabile se consumata spalmata su pane abbrustolito con aggiunta di burro.
Sagra del pesce © AMP

AREA MARINA PROTETTA

L’obiettivo dell’area marina protetta è quello di mantenere un equilibrio tra preservazione dell’ambiente marino e costiero e sviluppo. Il Sinis, proprio grazie ai criteri di salvaguardia dell’ambiente, è il luogo ideale per trekking e passeggiate all’aria aperta: la flora, rimasta intatta e selvaggia, ospita rare specie faunistiche quali fenicotteri, cormorani, tartarughe caretta caretta, volpi e tante altre.
Non di minor interesse è la parte subacquea. Sono, infatti, innumerevoli i tratti di mare dai fondali sorprendenti, ideali per una la pratica dello snorkeling.

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